Con l’arrivo dell’estate, si comincia a sentire la voglia di esporsi al sole; il sole infatti ha grandi proprietà benefiche che spaziano dall’effetto antidepressivo, alla capacità di aumentare le difese immunitarie e di stimolare l’organismo a produrre vitamina D, fondamentale per fissare il calcio nelle ossa

D’altro canto bisogna però riflettere su quali possano essere i danni conseguenti ad un’esposizione eccessiva al sole, attuata senza prendere le dovute precauzioni in termini di protezione e preparazione. I raggi solari infatti sono tra i primi responsabili di un precoce invecchiamento ed indebolimento della nostra pelle.

Questo processo degenerativo della pelle è molto diverso da persona a persona, ed è principalmente legato al fototipo, ossia alla quantità e qualità di melanina presente nella pelle. Esistono sei fototipi: i più sensibili sono le persone con pelle molto chiara, occhi azzurri e capelli rossi o biondi (fototipo I), che a causa della scarsa produzione di pigmento non sono in grado di proteggere adeguatamente l’epidermide dai raggi UV; tuttavia anche il fototipo III, che è il più diffuso in occidente, è soggetto a scottature e deve proteggersi adeguatamente per evitare gli effetti dannosi del sole.

Effetti dannosi dei raggi solari: i raggi UV

Nello specifico, i raggi solari sono composti dai raggi ultravioletti UVA e UVB: i primi sono ritenuti i principali promotori del foto invecchiamento e dei cambiamenti morfologici della pelle; i secondi invece sono la causa di eritemi ed infiammazioni superficiali.

La degenerazione della pelle a causa di una lunga ed errata esposizione ai raggi solari porta con sé conseguenze maggiormente marcate rispetto all’invecchiamento naturale dovuto all’età. Si spazia dai primi sintomi come il cambio del colore originale della pelle, rughe e piccole cicatrici, sino ad arrivare purtroppo a gravi alterazioni vascolari, morfologiche o addirittura al melanoma.

La pelle trascurata e danneggiata cerca di proteggersi da sola dall’azione degenerativa dei raggi solari, inspessendosi, tentando così di creare una barriera ai raggi UVA, ma perdendo di elasticità e riducendo la capacità di rinnovarsi. La nostra epidermide infatti, quando viene esposta al sole per periodi troppo lunghi o senza le dovute protezioni, si trova a dover affrontare uno stress ossidativo che ne accelera l’invecchiamento soprattutto a causa della presenza dei radicali liberi.

Cosa sono i radicali liberi

I radicali liberi (i più noti sono a contenuto d’ossigeno e denominati ROS) sono infatti atomi o molecole particolarmente instabili, in quanto contengono almeno un elettrone spaiato. Ciò conferisce a queste molecole un elevato grado di reattività, che le spinge a sottrarre gli elettroni di cui sono sprovviste dalle molecole vicine; si innesca così una reazione a catena, capace di danneggiare le cellule e compromettere le strutture funzionali dell’organismo.

I raggi UV sono in grado di aumentare la normale presenza di radicali liberi già dopo 15 minuti di esposizione solare. Inoltre i raggi UV risultano particolarmente dannosi per la pelle perché innescano tutta una serie di processi degenerativi: ostacolano la sintesi della elastina e del collagene e anzi attivano meccanismi di degrado dello stesso, aumentano l’infiammazione, riducono le difese immunitarie locali, aumentano la produzione di pigmento e promuovono la proliferazione cellulare incontrollata. In pratica i raggi UV ed i radicali liberi che questi generano, sono in grado di causare mutazioni del materiale genetico.

Protezione dai radicali liberi

L’organismo ha dei meccanismi per proteggersi dai radicali liberi ed evitare che questi creino danni a proteine, lipidi di membrana e acidi nucleici. In particolare ci sono due tipi di difese: la prima di tipo enzimatico tende a rende inattivi i substrati; la seconda di tipo non enzimatico (Vit. E, Vit. C, Acido lipoico, Coenzima Q10, etc.) tendono invece ad attirare i radicali liberi diventandone il bersaglio, in modo da disinnescarli. Questi meccanismi non sempre sono in grado di neutralizzare tutti gli agenti dannosi, specie quando fattori ambientali (esposizione ai raggi solari, assunzione di farmaci, fumo, alcool, stress, inquinamento) o fisiologici (invecchiamento, attività fisica intensa, dieta squilibrata) ne minano alla base l’efficacia.

E’ qui che entra in gioco l’esperienza di Kiron con Prometheos, un integratore naturale completo, creato per contrastare l’azione dei radicali liberi.

Prometheos Kiron è composto da un mix equilibrato di sostanze antiossidanti che svolgono un effetto sinergico completo, in grado di potenziare le normali difese dell’organismo. Betacarotene, Vitamina C, Vitamina E e Selenio sono ritenuti i migliori alleati nel processo antiossidante dei liquidi cellulari e dei tessuti grassi; in particolare il Betacarotene è particolarmente indicato nei periodi di esposizione al sole, perché è un ottimo fattore di protezione della pelle. A questi elementi è associato l’Acido Alfa-Lipolico, unico elemento in grado di contrastare i radicali liberi sia a livello interno che esterno della cellula, e il NAC (N-Acetil-L-Cisteina), che è il precursore del Glutatione, prezioso alleato nel processo di disintossicazione del fegato, causato soprattutto da alcool, fumo e farmaci.

Per una corretta protezione solare, cominciare ad assumere Prometheos almeno 10 giorni prima di iniziare ad esporsi per periodi prolungati. L’utilizzo di creme solari è fortemente consigliato, ma non sufficiente se non in abbinamento con integratori antiossidanti in grado di avere un’efficacia costante nel tempo e molto più completa nel neutralizzare i radicali liberi. Consigliamo l’assunzione di una compressa al mattino prima della colazione. Durante i giorni di esposizione prolungata, assumere una compressa anche la sera. Continuare la cura per almeno 40 giorni.

Prometheos Kiron e indicato anche per chi fa sport e nella vita di tutti i giorni come protettore delle strutture biologiche, soprattutto dopo i 35 anni (per rallentare il normale processo di invecchiamento).

Consigli utili per una corretta esposizione solare

Esporsi al sole in maniera graduale nei primi giorni ed evitare gli orari più caldi (12-15 quando i raggi UV hanno un’incidenza verticale)

Assumere un antiossidante completo

Utilizzare creme solari adatte adatte al proprio fototipo e con alti filtri UVA e UVB

Ripetere l’applicazione delle creme solari ogni 2 ore o anche più frequentemente in caso di forte sudorazione o lavaggi (bagno o doccia)

Non esporsi al sole dopo aver assunto farmaci che possono creare fotosensibilità (leggere bene il foglietto illustrativo)

Non applicare prodotti che posso dare fotosensibilità (profumi, creme da massaggio, idratanti senza schermo solare, etc.)

Dopo l’esposizione solare assumere nuovamente integratori antiossidanti e applicare prodotti doposole idratanti.