Nell’era moderna, dove il piede è sempre più spesso costretto a vivere in una calzatura che lo accoglie ma anche lo condiziona, ed il sempre più crescente bisogno di movimento, mettono il piede al centro di un sistema meccanico posturale quale quello rappresentato dal corpo umano. Queste condizioni rendono sempre più spesso necessarie soluzioni di adattamento o correzionedell’appoggio plantare. 

A tale scopo l’adozione di un plantare personalizzato può assolvere a molteplici funzioni che vanno dalla correzione posturale dell’intera struttura corporea a semplici correzioni della distribuzione delle pressioni per ridurre dolori localizzati propri del piede. Il plantare che ha un ruolo fondamentale nella vita quotidiana per le molte ore di utilizzo, raggiunge una importanza fondamentale nello sport dato che comfort e prestazione diventano due grandezze direttamente proporzionali.

La parola all’esperto: T.O. Barbara Monticelli
Tecnico Ortopedico che opera presso il Poliambulatorio Media Sport di Cesena, abilitato all’esercizio delle professioni sanitarie ausiliarie presso Politecnico Alexander del Fleming di Ancona. Esperienza pluriennale nella realizzazione di ausili tecnici specifici.

Per affrontare correttamente l’approccio alla realizzazione di una ortesi plantare nello sport è doveroso fare alcune considerazioni riguardanti le specifiche relazioni che il piede attua durante differenti gesti sportivi. Per prima cosa è necessario suddividere le discipline sportive in due gruppi differenti: quelle dove il piede appoggia in una calzatura e quelle dove il piede agisce completamente nudo. 
Nel primo caso è possibile intervenire con una ortesi plantare anche nella scarpa specifica, oltre che in quella utilizzata per la vita di relazione. 
Nel secondo caso non è possibile intervenire con processi correttivi durante lo svolgimento della disciplina sportiva. Inoltre negli sport a piede nudo come le discipline da combattimento (lotta, judo e karate) e le discipline della ginnastica artistica e attrezzistica, spessi i piedi subiscono forti traumatismi che alcune volte deformano anatomicamente e funzionalmente il piede. In questi casi risulta indispensabile realizzare una ortesi plantare specifica che accolga e corregga l’azione del piede durante la vita di relazione. La metodica realizzativa in questo particolare caso non si differenzia da quella di un qualsiasi sedentario che presenta il medesimo quadro clinico. 

Per quanto concerne le discipline dove il piede viene alloggiato in una scarpa è necessario suddividerle in due differenti sottogruppi. Il primo racchiude tutte le discipline dove il piede agisce secondo la sua dinamica più tradizionale: avvolgimento-svolgimento retro-avampodalico. Appartengono a questo sottogruppo tutte le discipline di corsa, salto e tutti gli sport di squadra dove la corsa o il salto sono parte integrante dello sport stesso (basket, volley, calcio, rugby, ecc.). 
Il secondo sottogruppo accoglie tutte quelle discipline dove il piede agisce in modo differente da quello tradizionalmente indicato come svolgimento retro-avampodalico. A questo gruppo appartengono il ciclismo, il canottaggio, l’equitazione, ecc. In queste discipline il piede agisce come sistema di congiunzione tra il corpo e “l’attrezzo” utilizzato per svolgere la disciplina sportiva praticata. 

In tutti i soggetti, ma in modo particolare nello sport, l’ortesi plantare ha una duplice funzione:

a) fungere da “menisco” tra piede e calzatura;

b) apportare quelle correzioni necessarie ad evitare posture scorrette che ripetute infinite volte o mantenute sotto carichi gravitazionali elevati, possono essere concausa di stati infiammatori o degenerativi delle principali strutture articolari.

Attraverso l’uso del sistema CAD_CAM è possibile approfondire il rapporto tra piede e scarpa anche durante lo svolgimento dell’attività sportiva grazie all’analisi inside foot realizzata attraverso un sistema di solette elettroniche che permettono di visualizzare il comportamento del piede e le due forze verticali sulla scarpa in tempo reale.
Questa tecnologia consente inoltre di monitorare la distribuzione dell’appoggio durante tutto il gesto, ma ancora più interessante è l’analisi del tempo di contatto per ogni singolo punto di appoggio. Per questo motivo uno degli indici più rappresentativi per l’analisi del piede dello sportivo è l’integrale tra pressione e tempo, un dato che consente di riassumere l’importanza del contatto tenendo conto della pressione esercitata e del tempo di contatto. L’altro vantaggio riscontrato dall’uso del sistema CAD_CAM nello sport è rappresentato dall’estrema precisione nella realizzazione dell’ortesi correttiva o comprensiva.

Realizzare una ortesi plantare adeguata può contribuire alla risoluzione di un problema, contrariamente una ortesi inadeguata può generare problematiche posturali che in alcuni casi possono rivelarsi di molto invalidanti.

Kiron, specializzata nella vendita di prodotti per fisioterapia, dispone di una vasta scelta di creme ed oli da massaggio in grado di preparare i muscoli allo sforzo e di prevenire infiammazioni, causate anche da posture sbagliate assunte durante l’impegno sportivo. 

Ecco allora l’importanza dell’utilizzo di Kiron Eetedis, balsamo anti-infiammatorio naturale, formato da oli essenziali, salicilati naturali e Artiglio del Diavolo, che favoriscono il recupero della muscolatura dolorante. 
Kiron Efestoleum, invece, è un olio composto dall’arnica montana che preparara i muscoli allo sforzo sportivo, riattivando la microcircolazione.
Infine, Kiron Triton è un balsamo tonificante e defaticante che allevia la sensazione di stanchezza e pesantezza dei muscoli, dando una piacevole sensazione di freschezza.