Una frase che spesso sentiamo è dire che il corpo umano è una macchina perfetta e molto complicata: niente di più vero. Uno strumento così sofisticato come il nostro corpo possiede meccanismi di adattamento alle diverse situazioni, sia oggettive (temperatura, umidità, luce) sia soggettive (stato di quiete, sonno, attività fisica).

Durante una performance sportiva il nostro corpo riceve diverse sollecitazioni, sia a livello muscolo-tendineo, che articolare.

Come una nave che si pone in “assetto da combattimento”, anche il nostro organismo è in grado mettere in atto una serie di “trasformazioni” per gestire al meglio lo sforzo e far fronte alle diverse sollecitazioni indotte dall’attività fisica.
Questo processo di “preparazione” richiede però alcuni minuti (macchina perfetta, non magica!), durante i quali è opportuno che la stimolazione avvenga in maniera graduale e non troppo intensa.

Per questo motivo è opportuno eseguire sempre una fase di “riscaldamento” prima della performance vera e propria. E’ sempre opportuno eseguire un’attività di tipo aerobico a bassa intensità (riscaldamento generale) in modo da comunicare al nostro corpo che stiamo entrando in una fase “attiva”, quindi passare a gesti tecnici mirati alla tipologia di lavoro da svolgere (riscaldamento specifico). E’ inoltre consigliato l’utilizzo prodotti specifici (oli e creme pre-gara per il riscaldamento muscolare) per completare e migliorare il risultato.

Ecco cosa avviene durante il riscaldamento:

  • Innalzamento generale della temperatura corporea
    La temperatura può aumentare anche di 2 gradi centigradi, permettendoci di affrontare temperature più rigide senza rischi, migliorando la fluidità del sangue e l’elasticità di tutti i tessuti
  • Aumento dell’elasticità muscolare
    La maggiore temperatura rende i muscoli più viscosi, quindi più elastici. Questo comporta una maggiore capacità di contrazione e di allungamento
  • Aumento dell’elasticità dei tendini
    Anche i tendini beneficiano dell’innalzamento della temperatura, risultando più elastici e resistenti alle trazioni
  • Dilatazione dei vasi sanguigni
    La maggiore richiesta energetica e di ossigeno dei tessuti viene soddisfatta dalla maggiore capacità di trasporto del sangue (il veicolo principale dell’ossigeno)
  • Cambiamento del quadro ormonale
    Aumento la produzione di diversi ormoni coinvolti nei processi di produzione dell’energia, mettendo a disposizione delle fibre muscolari una quantità maggiore di grassi e zuccheri.
  • Incremento della produzione di liquido sinovialeIl lubrificante naturale delle nostre articolazioni, fondamentale nel ridurre gli attriti e prevenire fenomeni artrosici

Una buona fase di riscaldamento, sia generale che specifico, di almeno 10/15 minuti, non andrebbe mai saltato quindi per 3 fondamentali motivi:

  1. Riduzione al minimo delle possibilità di infortunio
  2. Miglioramento della prestazione sportiva
  3. Riduzione della fase di recupero post performance

Sia durante la stagione invernale che estiva può essere di grande aiuto l’utilizzo di prodotti specifici come creme oli per il riscaldamento come Efestoleum di Kiron, che grazie all’assenza di sostanze quali la canfora o il peperoncino, è in grado di evitare fenomeni di sensibilizzazione tipici dei prodotti “riscaldanti” (la cui azione è spesso troppo superficiale e intensa), conferendo al muscolo una piacevole sensazione di calore e predisponendolo allo sforzo in maniera graduale e profonda. L’utilizzo di olii riscaldanti come Efestoleum, uniti ad un massaggio manuale, preparano i muscoli allo sforzo fisico, aumentando il micro circolo sanguigno,riducendo le probabilità di infortuni muscolari.