Come sosteneva il filosofo francese Cartesio “[…] il corpo umano è una macchina estremamente raffinata, un congegno meccanico le cui giunture e i cui movimenti sono paragonabili e riconducibili ai sistemi idraulici […]”; si può ben immaginare quindi che una macchina, seppur tendente alla perfezione, con l’avanzare del tempo presenti problemi dovuti all’usura e all’utilizzo delle sue parti necessarie per il movimento.

L’osteoartrosi, o osteoartrite, è una malattia degenerativa che interessa le articolazioni e colpisce quasi il 50% della popolazione sopra i 60 anni, soprattutto donne. Questa degenerazione dei tessuti intacca in maniera principale la cartilagine che avvolge e protegge le articolazioni, provocandone assottigliamento o fessurazioni (ovvero vere e proprie lacerazioni del tessuto cartilagineo). A seconda delle sue cause scatenanti e dei suoi sintomi, la malattia subisce diverse classificazioni, venendo differenziata a seconda che abbia una matrice genetica piuttosto che traumatica, oppure che colpisca un’unica articolazione o più parti.
In molti casi poi si è visto come alla base del dolore articolare ci sia una problematica legata ad un sovraccarico funzionale; si tratta di quei casi in cui vi è un mal funzionamento a livello meccanico dell’articolazione, che provoca lenta degenerazione del liquido sinoviale, il quale non riesce più a lubrificare lo spazio articolare, portando inevitabilmente così ad un danno cartilagineo e ad un maggior rischio di sviluppare una patologia di artrosi.

L’osteoartrosi porta con sé sintomi localizzati nell’articolazione colpita, come dolore, movimento limitato, arrivando purtroppo fino alla rigidità articolare e alla deformazione dell’articolazione stessa; il dolore spesso è il primo segnale di allarme per questa malattia che purtroppo spesso degenera in disabilità, dolori continui e un sensibile peggioramento della qualità della vita.
Con l’avanzare dell’età la cartilagine infatti tende a perdere le sue caratteristiche, diventando meno elastica e subendo una degenerazione progressiva. 

A livello biologico la causa dell’osteoartrosi è da ricercare nella variazione del metabolismo dei condrociti (ovvero delle cellule che costituiscono il tessuto della cartilagine), che può essere dovuto a diversi fattori, quali medicinali non utilizzati correttamente, interventi di chirurgia o traumi; queste variazioni metaboliche portano col tempo ad un alterazione dei normali meccanismi di utilizzo e deposito della matrice cartilaginea, consumando progressivamente le fibre collagene che la compongono. 

All’interno delle cartilagini vi sono infatti due importanti zuccheri, la glucosamina e la condroitina, che sono protagonisti sia a livello nutritivo che a livello meccanico.
Una delle peculiarità della matrice cartilaginea è infatti quella di ricevere nutrimento solo ed esclusivamente dal liquido sinoviale, essendo essa stessa sprovvista sia di vasi sanguigni che di rami nervosi. Glucosamina e condroitina giocano quindi un ruolo fondamentale grazie alla loro capacità di aiutare la cartilagine a trattenere l’acqua, proteggendola così dal logorio dettato dal movimento; questi zuccheri hanno poi una grande importanza a livello nutritivo per il liquido sinoviale, essendo coinvolti nella sintesi di proteine e di lipidi che compongono il liquido stesso.

Vi sono diversi approcci curativi alla malattia sia a livello nutrizionale e farmaceutico, che a livello fisioterapico e chirurgico; gli studi più recenti però stanno puntando l’attenzione sulle due sostanze di cui sopra, glucosamina e condroitina (Condroitin-solfato).
Queste sostanze sono entrambe componenti naturali della matrice extra-cellulare della cartilagine delle articolazioni, ed in particolare la glucosamina solfato serve all’organismo per dare nutrimento ai condrociti.
In merito a queste sostanze sono stati condotti molti studi, tra cui quello della Società Europea per l’analisi degli aspetti clinici ed economici di artrosi e osteoporosi (ESCEO), che raccomanda fortemente l’utilizzo di queste sostanze per il controllo a lungo termine del dolore dovuto all’artrosi; inoltre viene sottolineata la completa assenza di tossicità di queste sostanze.

Un altro autorevole studio inglese, chiamato GAIT (Glucosamine Chondroitin Arthritis Intervetion Trial), ha verificato che, grazie all’utilizzo di integratori a base di queste sostanze, vi è un sensibile miglioramento nella sintomatologia del dolore, soprattutto nel lungo periodo.

Per quanto riguarda le prime fasi della malattia molti studiosi consigliano di rivolgersi anche al mondo fitoterapico, con un occhio di riguardo all’Artiglio del Diavolo (Harpagophytum procumbens). Questa pianta, originaria dell’Africa Meridionale, il cui nome particolare è dovuto alla conformazione del suo frutto, ha una potente azione antinfiammatoria ed analgesica, utile anche per chi soffre di reumatismi.

Kiron, consapevole dell’importanza nel prevenire oltre che nel curare, vuole mettere a disposizione un prodotto all’avanguardia, la cui utilità non sia limitata solo a chi purtroppo soffre già di problemi di artrosi, ma anche a chi vuole mantenere sane cartilagini e articolazioni. 
Nasce così Poseidon, integratore alimentare sviluppato da Kiron, completamente naturale, il cui scopo è quello di contrastare il normale deterioramento delle cartilagini e la perdita di elasticità nelle articolazioni, rivolgendosi anche a coloro i quali sono a rischio vuoi a causa di una attività fisica intensa, vuoi per l’età che avanza oppure a causa di lavori ripetitivi e stressanti per le articolazioni.


Poseidon infatti permette di assumere glucosamina e condroitina (condroitin-solfato), nutrimenti fondamentali per la salute delle cartilagini e del liquido sinoviale, la cui assimilazione con l’alimentazione sarebbe invece molto difficoltosa. A queste sostanze indispensabili, Kiron ha aggiunto l’estratto di Artiglio del Diavolo, pianta dalle ben note proprietà antinfiammatorie e anti-reumatiche.
Poseidon può essere assunto come terapia preventiva e di mantenimento per chi compie sport che sollecitano molto le articolazioni (basket, volley, corsa, calcio, motocross), ma anche da chi compie lavori traumatici, assumendo una compressa al giorno per un mese, ripetendo all’occorrenza più cicli durante l’anno. Nel caso in cui vi sia una patologia di osteoartrosi già in corso, si può aumentare la dose, solo però seguendo consiglio medico.

L’esperienza di Kiron al fianco della Clinica Mobile, ha fatto si che venissero sviluppati anche prodotti fisioterapici volti alla riduzione dei sintomi dell’osteoartrosi, basati sulle proprietà degli estratti naturali e degli oli essenziali. 
Il primo prodotto è Argea, una crema composta da argilla verde e bianca micronizzata e ventilata, combinata con 12 oli essenziali ed estratti naturali; la sua funzione principale è quella di accelerare il recupero, sia nei casi traumatici, sia quando ci sono infiammazioni e distorsioni. Argea può quindi essere molto utile per alleviare il dolore dovuto all’artrosi, sia grazie alle proprietà assorbenti ed energizzanti dell’argilla, sia grazie alla presenza di una gamma completa di oli essenziali puri; si spazia dalle proprietà antinfiammatorie dell’Arnica Montana e dei Chiodi di Garofano, sino alle proprietà anti-reumatiche di Cipresso, Salvia e Timo. 
Consigliamo di praticare un impacco in occlusione, stendendo uno strato di crema di circa 2 mm sulla zona interessata, coprendo poi con della pellicola trasparente, per permettere una miglior efficacia del prodotto.

L’altro prodotto indicato per questo tipo di patologie è Eetedis, balsamo antinfiammatorio completamente naturale, che Kiron ha ideato per favorire il recupero della muscolatura in abbinamento anche agli impacchi di Argea, per massimizzare l’efficacia di entrambi i prodotti. Si può infatti utilizzare l’impacco di Argea nel corso della notte, e preferire più applicazioni di Eetedis nel corso della giornata, a seconda anche dell’intensità del dolore che si prova.

Eetedis nasce dalla combinazione di salicilati naturali, oli essenziali e Artiglio del Diavolo, ritenuti estremamente efficaci per lenire il dolore in caso di contusioni, stiramenti e infiammazioni. La presenza degli oli essenziali di Arnica Montana, Echinacea, Cipresso, Limone, Lavanda e Artiglio del Diavolo, conferisce un azione benefica anche su artrosi e reumatismi, viste le proprietà antinfiammatorie ed analgesiche di questi prodotti.