Da quanti anni pratichi questo sport?

Se la domanda si riferisce alla pratica agonistica, sono passati quasi 38 anni dalla mia prima gara ufficiale! Però dovrei precisare che nel periodo che va dal 1985 al 2001 ho praticamente smesso per dedicarmi all’attività di famiglia.

 

 

Quando e come ti sei avvicinato a questo sport?

Sono uno dei tanti che nel 1972, sull’onda del “match del secolo”

Fischer – Spassky, si è appassionato agli scacchi in modo irreversibile.

 

 

Che prodotti Kiron utilizzi ora e quando li utilizzi?

Utilizzo quotidianamente diversi prodotti Kiron che trovo molto utili:

il Centaurus, il Dioniso, il Minervit e l’Omega3. Inoltre, per quanto riguarda le gare, aggiungo l’Icarus durante la partita (che può durare anche 4/5 ore) e in particolare l’Atena, una capsula prima di pranzo e una capsula un’ ora prima della partita per contrastare il decadimento mentale che si ha durante una prova lunga come una partita di scacchi ufficiale.  

 

 

Che benefici hai notato?

Una maggiore freschezza mentale dopo le tre ore di gioco, quando la stanchezza comincia a farsi sentire.

 

 

Che tipo di allenamenti fai? Quando?

La mia preparazione preferita, dopo ogni periodo di pausa, è la partecipazione a gare “meno impegnative” (sulla carta) in preparazione di una gara “importante”. Questo per poter riprendere e mantenere una buona condizione agonistica e riabituarsi alla tensione delle gare.

Poi c’è la preparazione tecnica, studio delle proprie partite per scoprire gli errori fatti e cercare di non ripeterli. Quindi lo studio delle partite dei grandi campioni per imparare sempre qualcosa di nuovo! Questo dovrebbe essere fatto quotidianamente, ma non sempre è possibile.

Inoltre sarebbe opportuno mantenere anche un buona forma fisica, perciò qualunque attività di tipo aerobico è adatta alla scopo.

 

 

Hai un rito scaramantico prima della gara?   

Certo che ho dei riti scaramantici! Ed essendo appunto tali capirete se preferisco  non renderli noti …

 

 

Un consiglio a chi vorrebbe praticare il tuo sport?

Non perdere mai di vista il “divertimento”, se non ci si diverte davvero nel praticare una disciplina, non la si può amare tanto da fare dei sacrifici per essa.

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