La Tecarterapia è uno strumento innovativo che sfrutta il principio fisico elettrico del condensatore per favorire la rigenerazione di tessuti danneggiati attraverso il potenziamento della micro e macro circolazione. Si tratta di una della più recenti terapie elettromedicali usate in fisioterapia e la sua qualità più rilevante è quella di intervenire con risultati significativamente apprezzabili, senza però essere invasiva per il soggetto in trattamento.

Kiron suggerisce l’utilizzo di Argea per massimizzare gli effetti di questa terapia elettromedicale, ma prima di entrare nel dettaglio di questo aspetto, vediamo cosa intendiamo per Tecarterapia, approfondendo le sue funzioni.

Nell’ultimo periodo, la Tecarterapia ha acquisito sempre più importanza presso i fisioterapisti che trattano traumi e infiammazioni muscolo-scheletriche. Le ragioni di questa diffusione sono da ricercare, innanzitutto, nella versatilità della terapia: infatti, con la stessa strumentazione (al netto di qualche accorgimento, come vedremo in seguito) è in grado di apportare benefici in diverse tipologie di trauma; tali benefici sono riscontrabili già dalle prime sedute, confermato dai pareri dei pazienti stessi, e ciò rende questa terapia elettromedicale molto efficace nei diversi trattamenti.

Ma come funziona la Tecarterapia?

Tecarterapia è un nome composto. La tecnologia alla base è denominata Tecar, risultato delle iniziali di: Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo. Perché si parla di trasferimento energetico? Perché la Tecarterapia è un trattamento endotermico degli infortuni, ovvero: agendo sugli equilibri elettrochimici di una porzione di tessuto, fa sì che il calore necessario ad alleviare l’infiammazione venga generato internamente al tessuto stesso, permettendo così all’azione meccanica di rigenerazione dei tessuti di agire in profondità.

L’azione svolta dalla Tecarterapia è ancora più chiara se analizziamo le parti che la compongono. La terapia elettromedicale Tecar si compone di due placche, di carica opposta, che vengono sistemate da una parte e dall’altra dell’area da trattare. Le due placche, dette “armature del condensatore”, così disposte, fanno sì che gli elettroliti presenti nel tessuto in trattamento subiscano la differenza di potenziale muovendosi rapidamente dove incontrano meno resistenza. Questo principio, detto impedenza, è alla base del calore endogeno. Chiaramente, al variare della potenza dell’apparecchio per la Tecarterapia, varieranno anche i tessuti coinvolti.

Cosa si intende per Capacitivo o Resistivo?

La terapia elettromedicale Tecar può essere impostata in entrambe le modalità ma, mentre la prima si applica ai tessuti che più facilmente conducono la corrente (muscoli, tessuto connettivo, vasi linfatici), la seconda è indicata per quei tessuti a impedenza maggiore. Nel caso di Tecarterapia capacitiva, la strumentazione prevede l’uso di un elettrodo isolato; Nel caso di Tecar resistiva, l’elettrodo non è isolato, generando una maggiore intensità di corrente per superare la resistenza di tessuto osseo, tendini o articolazioni.

Uno degli aspetti positivi della Tecarterapia riguarda la velocità con cui porta benefici al paziente. Infatti, l’azione antinfiammatoria del calore porta come conseguenza quella di favorire l’intervento meccanico di rigenerazione dei tessuti. Inoltre, data la non invasività della terapia, è possibile (talvolta raccomandabile) svolgere più sedute ravvicinate nel tempo. Vediamo nel dettaglio quali benefici apporta la terapia elettromedicale Tecar.

       -Aumento del microcircolo
       -Favorire la dilatazione dei vasi sanguigni
       -Incremento della temperatura interna

Questi benefici si ottengono sequenzialmente all’aumentare dell’energia con cui l’apparecchiatura genera il movimento degli elettroliti: quanto maggiore è l’energia, tanto maggiore sarà il benessere percepito dalla terapia elettromedicale.

KIRON, poi, ti consiglia l’uso di Argea, il prodotto a base di 12 olii essenziali che favorisce il recupero delle funzioni articolari e muscolari grazie all’intervento combinato con l’argilla ventilata. Perfetto per impacchi da collocare sull’area interessata, l’ideale è di applicare il prodotto e lasciarlo agire durante la notte.

Argea è studiato per velocizzare i tempi di recupero in presenze di traumi o lesioni a carico di articolazioni, tendini e muscoli, e si presta anche per massimizzare gli effetti delle sedute di Tecarterapia e l’altra. La sua funzione antinfiammatoria derivata dalla combinazione con Arnica Montana, permette la ri-mineralizzazione dell’area interessata, velocizzando il processo di recupero in presenza di traumi ad articolazioni, ematomi o infiammazioni tendinee.

Come detto, Argea esprime al meglio il suo potenziale assorbente e antinfiammatorio se lasciato agire durante la notte; non vi sono controindicazioni di alcun genere nell’uso frequente, pertanto, ben si presta ad accompagnarti durante tutto il percorso richiesto dalla terapia elettromedicale Tecar.

Riguardo alle controindicazioni specifiche della Tecarterapia, non si segnalano episodi critici dalla letteratura scientifica, ma ti invitiamo a consultare un medico nel caso di gravidanza, ipersensibilità cutanea alle alte temperature, o in presenza di pacemaker. I benefici apportati dalla Tecarterapia sono documentati e clinicamente testati.

La tecnologia della terapia elettromedicale Tecar è brevettata e sicura in ogni applicazione, combinandola con i benefici del rimedio naturale Argea di KIRON, otterrai risultati notevoli già nel primo periodo di trattamento.

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