Sono 750 gli atleti, provenienti da 70 nazioni, che il prossimo 10 settembre attraverseranno le Alte vie della Valle d'Aosta mettendosi alla prova con una delle gare più dure al mondo. Il Tor des Gèants inizia il suo countdown e inizia la “febbre” da Tor.

Il romagnolo Gianluca Galeati, secondo classificato nell’edizione 2015, lo scorso anno, pur favorito della vigilia e in testa sin dalla partenza, è stato messo fuori gioco da un virus intestinale. Quest’anno per la quinta volta torna al Tor des Gèants, l’esperienza e la maturità raggiunta lo aiutano a focalizzare gli obiettivi, a calibrare la preparazione e ad affrontare, ancora una volta, questa endurance trail con ottimismo e lucidità. Gli abbiamo chiesto di suggerire cinque consigli per affrontare il Tor des Gèants, ci ha parlato di preparazione, integrazione, concentrazione e riposo. Ecco il vademecum di Gianluca Galeati per affrontare i propri limiti aò Tor des Geants.

 

I 5 consigli del Gale per affrontare il Tor Des Gèants:

 

  1. 1. Preparazione fisica

Sembra un consiglio scontato, ma è importante focalizzare la propria attenzione sul dislivello. L’allenamento per una gara oltre i limiti come il Tor des Géants oltre ad aumentare la resistenza, deve temprare il fisico sulla capacità di gestire le grandi pendenze. Un lavoro continuativo e mirato come questo richiede grande attenzione anche al recupero. Muscoli e articolazioni, messi alla prova dall’allenamento e dai grandi sforzi devono essere nutriti e preservati dall’azione ossidativa. Uso Argens Kiron per il ripristino delle scorte di glicogeno nel muscolo, riduce il senso di affaticamento e nutre il muscolo con gli elementi necessari a sostenere lo sforzo e a ridurre i tempi di recupero. Cerco anche di non sottovalutare i microtraumi che subiscono le articolazioni su dislivelli e su terreni sconnessi, Poseidon Kiron contiene i nutrienti della cartilagine e del liquido sinoviale, contrasta così il deterioramento articolare accentuato dall’attività fisica intensa.

  1. 2.Prendersi cura di sé

Forse l’amarezza della mia esperienza lo scorso anno mi spinge a mettere l’accento in particolar modo su questo aspetto della preparazione. Tutto quello che noi chiediamo al nostro corpo durante il Tor è un’efficienza indistruttibile. Per questo bisogna cercare di curare anche i dettagli che possono sembrare superflui, seguire un regime alimentare corretto, commisurare allenamenti e riposo. L’alimentazione e il benessere generale giocano un ruolo importante: arrivare in ottima forma al momento di inizio è la prima condizione necessaria per arrivare infondo.

 

  1. 3.Alimentazione e idratazione durante il Tor

Il tuo corpo è un motore, non puoi rischiare di pregiudicarlo. L’alimentazione e l’idratazione durante la gara sono un punto fondamentale. La fatica, lo stress, la naturale tendenza a non sentire la fame quando sei sotto sforzo o ancora peggio di notte, sono condizioni che pregiudicano la riuscita in una gara così. Con il trascorrere delle ore il tuo stomaco si restringe e anche se di notte la fisiologia del corpo non asseconda questa esigenza e non ti porta a sentire il bisogno di bere o mangiare è importante farlo. Il tuo corpo è una macchina, la macchina non può funzionare senza il giusto carburante. Variare il cibo e supportarsi con un’integrazione mirata è molto importante. Io uso Ares gel di Kiron con carboidrati e maltodestrine e supporto l’idratazione con i Sali minerali di Dioniso e alle soste di rifornimento cerco di variare il più possibile per riempire lo stomaco e garantire un apporto equilibrato di nutrienti, senza appesantire lo stomaco.

 

  1. 4. Riposo e recupero prima dell’inizio del Tor

 I giorni immediatamente precedenti il Tor sono un susseguirsi di incredibili emozioni, il gioco duro in quei momenti è quello di trovare l’equilibrio tra l’ansia e la voglia di iniziare. La cosa più importante dopo un lungo periodo di allenamento intenso è dare il giusto spazio al riposo e al recupero. Nelle ultime due settimane prima del Tor des Gèants calo progressivamente i volumi di allenamento. Ancora una volta mi vengono in aiuto i prodotti Kiron: Poseidon e Argea mi aiutano a ripristinare contratture e rilassamenti e mi permettono di trovare quell’equilibrio tra l’allenamento e l’efficienza della mia macchina scheletrica.

 

  1. 5. Combattere lo stress

Durante una gara massacrante come il Tor des Gèants il segreto è ragionare per piccoli obiettivi.  Mano a mano che ci si avanza si cerca di identificare la meta, senza lasciare che i pensieri siano sopraffatti dal senso della competizione.

La lucidità mentale gioca, alla pari delle gambe, un ruolo importantissimo, perché quando sei immerso nella natura di notte, e mancano poche ore al tuo traguardo, ogni piccola emozione si amplifica, lo stress psicologico può fare leva sulle paure e sulle ansie e può pregiudicare tutto.

Ho il piacere di aver contribuito personalmente allo sviluppo di Ares Kiron chegrazie all’apporto di ginseng ed eleuterococco aiuta a contrastare lo stress e a mantenere la lucidità mentale.

Che il tuo obiettivo sia piazzarti tra i primi o sia semplicemente riuscire a finire prima della chiusura dei cancelli, la capacità di mantenere la concentrazione e ragionare sulla strategia ti sarà di grande aiuto.

Ho un team di sostenitori che sono la mia grande forza,il team Gale, ad alcuni ristori vedo mia figlia che è il più grande sprone a far meglio che io abbia mai avuto, sono questi i miei pensieri rifugio contro lo stress.