Ci siamo! Sei tornato a casa dopo le ferie ed è il momento di ricominciare ad allenarsi. Riprendere l’attività sportiva dopo una sosta è senza dubbio la giusta azione da compiere per non rischiare di cadere subito preda dello stress da rientro: ma attenzione a non strafare! Il rischio di affaticamento muscolare, con conseguente comparsa di acido lattico, rappresenta un’eventualità che può mettere a dura prova il tuo fisico. Oggi quindi vogliamo suggerirti i rimedi all’acido lattico e come limitarne la comparsa.

Partiamo col dire che l’acido lattico è un prodotto naturale del nostro organismo e la quantità prodotta è inversamente proporzionale al tuo grado di allenamento, ovvero: più sarai allenato, meno acido lattico genererà il tuo corpo. La produzione di acido lattico in un individuo adulto e normalmente attivo si stima in 120 grammi al giorno; di cui una parte dipende dall’attività anaerobia tipica di alcuni tessuti, mentre l’altra è prodotta dai distretti muscolari in base alla disponibilità di ossigeno. Quindi possiamo dire che maggiori sono l’ossigenazione dei tessuti e il grado di allenamento, minori saranno le quantità di acido lattico prodotte e i rischi connessi quali l’affaticamento muscolare.

Indicativamente, l’acido lattico inizia ad essere percepito come doloroso quando la velocità di sintesi supera quella di smaltimento: ciò si verifica, tendenzialmente, nel momento in cui l’intensità dell’allenamento porta la frequenza cardiaca all’80% del suo massimo (nel caso di individui non allenati) o al 90% (nel caso di individui allenati)

Lo smaltimento dell’acido lattico è a carico del fegato e prende il nome di Ciclo di Cori. In assenza di patologie il fegato riconverte l’acido lattico in glucosio, mentre il cuore è responsabile della sua conversione a scopo energetico.

L’affaticamento muscolare che persiste nel tempo, tuttavia, non è direttamente correlato alla comparsa di acido lattico. La causa va bensì attribuita alle microlesioni muscolari (tipiche di chi si sottopone a sforzi prolungati che superano la quantità media di allenamento), e all’accumulo di troppi metaboliti nei muscoli. Tali microlesioni muscolari sono parte del processo attuato dal corpo per rendere i muscoli più funzionali allo sforzo ma, nondimeno, restano un evento doloroso e stressante.

In caso di riavvicinamento all’attività fisica post ferie è opportuno prevenire il rischio di insorgenza dell’affaticamento muscolare dosando i carichi di allenamento, aumentandoli progressivamente. Tuttavia, come hai appena visto, questa strategia non è sempre sufficiente ad evitare di ritrovarti allettato per un paio di giorni in preda agli spasmi muscolari. Ecco perché KIRON ti viene in aiuto con il massimo in fatto di rimedi all’acido lattico e all’affaticamento muscolare: Argea.

Argea è un prodotto ottenuto dall’argilla: materia nota da secoli per le sue qualità assorbenti ed energizzanti. L’interazione dei suoi elementi porta con sé effetti benefici che vanno dalla funzione antisettica a quella cicatrizzante per mezzo di un processo di tipo osmotico: l’impacco argilloso attira le tossine e le impurità che il corpo rigetta attraverso il derma favorendo poi, in direzione inversa, il transito degli ioni di minerali benefici per il tessuto muscolare, responsabili della re-mineralizzazione delle cellule. Alla base di Argea si trovano le argille a più alto tasso di scambio ionico: l’argilla bianca e l’argilla verde. Queste seguono un processo di ventilazione (per questa ragione parliamo di argilla ventilata in Argea) durante il quale le particelle di argilla vengono separate da quelle di polvere, concentrando quindi gli effetti benefici della materia prima. A massimizzare gli effetti di questo rimedio contro l’acido lattico e gli affaticamenti muscolari, concorre la selezione di olii essenziali presente in Argea.

La composizione di Argea prevede infatti l’uso di ben 12 olii essenziali puri, funzionali a un tempestivo recupero delle funzioni muscolari, che agiscono sin dalla prima applicazione. L’Arnica montana, in primo luogo, agisce come antinfiammatorio naturale, ideale quindi per dare sollievo nel breve periodo; i fitoestratti provenienti da Edera, Fucus ed Escina, agiscono sul microcircolo svolgendo un’azione drenante e tonificante; gli altri olii essenziali di Limone, Menta, Cipresso, Chiodi di garofano, Lavanda, Salvia e Timo, disintossicanti naturali, hanno azione antireumatica e antinfiammatoria. La presenza di Vitamina E preserva dall’ossidazione cellulare e previene attacchi cardiovascolari. Argea è indicato sia come rimedio all’acido lattico, sia come trattamento per gli affaticamenti muscolari ed è disponibile in pomata o in bustine.

Per Argea pomata ti suggeriamo di applicare uno strato da 1-2 mm sulla parte interessata, coprendola con la pellicola trasparente, e lasciarla agire tutta notte o, al minimo, per tre ore. Risciacqua il prodotto con acqua al termine del trattamento e ripeti per due o tre giorni fino a completo recupero.

La grande efficacia e la rapidità d'azione di Argea l’hanno reso il prodotto di elezione in Clinica Mobile nel trattamento dei traumi da caduta dei piloti del motomondiale, per i quali è necessario un recupero molto rapido e naturale.