Allenarsi seguendo una routine di esercizi è già abbastanza difficile con tutti i disaccordi emersi in ambito fitness su come strutturare un ottimo workout. In più, continui dibattiti si riscontrano su uno dei dubbi più gettonati: se fare lo stretching prima o dopo l’allenamento. Alcune persone si oppongono con forza all'idea affermando che la pratica, in generale, è una perdita di tempo. Per altri, invece, lo stretching è importantissimo per scongiurare qualsiasi tipo di lesione ai muscoli.

Capire se è meglio fare lo stretching prima o dopo il workout non è in realtà così semplice come sembra. Innanzitutto, esiste lo stretching balistico, dinamico, statico-attivo, e ognuno può essere utile durante un punto distinto della routine di allenamento o meno.

Quindi, approfondiamo uno degli argomenti più dibattuti in ambito sportivo e cerchiamo di vederci chiaro per una volta e per tutte sullo stretching.

Stretching definizione

Lo stretching è un insieme di movimenti che ha come focus quello di migliorare la flessibilità e aumentare la capacità di un'articolazione di eseguire un range di movimenti più ampio. In altre parole, lo stretching prima o dopo l’allenamento serve a incrementare le capacità dei muscoli: quanto lontano possono piegarsi, stirarsi e torcersi.

Come accennato, esistono diversi tipi di stretching.

  • Stretching statico: Si allunga un muscolo fino al punto di lieve fastidio, senza forzare oltre. Si mantenere la posizione da fermi con il muscolo in trazione per almeno 30 secondi o più.
  • Stretching dinamico: Si eseguono movimenti delicati e ripetitivi (ad es. oscillazioni delle braccia), di cui si aumenta gradualmente l’ampiezza senza però andare oltre certi limiti, non si oltrepassa il normale range di movimento (chiamato anche ROM).
  • Stretching balistico: All’opposto rispetto al precedente. Comporta l'allungamento e l'esecuzione di alcuni movimenti cercando di andare oltre la soglia del normale range di movimento. Si cerca di superare i limiti tramite “scatti” bruschi o strappi. Si forzano le proprie capacità di flessione muscolare tramite una sorta di terapia d’urto.

Stretching a cosa serve

Fare stretching prima o dopo l’attività sportiva aiuta ad aumentare la flessibilità, a rendere i muscoli più elastici e a riequilibrare il sistema nervoso per tollerare ulteriore sollecitazione muscolare. L’insieme di esercizi per lo stretching dipendono comunque dalla tua attività. Le esigenze di flessibilità di una ginnasta o di un ballerino sono chiaramente diverse da quelle di un maratoneta.

Per generare potenza durante l'esercizio, i muscoli e i tendini immagazzinano e rilasciano energia come una molla. Troppa flessibilità può ridurre la molla naturale del muscolo, il che può essere dannoso per attività che comportano salti e improvvisi cambi di direzione, come corsa, calcio o basket. Tuttavia, c’è anche da sottolineare che una flessibilità insufficiente può aumentare il rischio di lesioni da stiramento muscolare, dato che i muscoli non sono in grado sempre di allungare e assorbire questa energia.

Stretching prima o dopo workout?

La tua decisione di allungare o non allungare i muscoli dovrebbe essere basata su ciò che vuoi ottenere. Se l'obiettivo è ridurre gli infortuni, lo stretching pre allenamento potrebbe comunque non essere molto utile. Fare un classico riscaldamento muscolare, invece, è sempre la scelta migliore rispetto allo stretching. Però, se il tuo obiettivo è aumentare il range di movimento in modo da poter eseguire più facilmente le spaccate, allora lo stretching pre workout è fondamentale. 

Per la maggior parte degli esercizi, quindi lo stretching prima o dopo è una questione di preferenza personale e soprattutto di obiettivi. Però, ci sono alcune prove scientifiche che lo stretching staticoeseguito dopo l’allenamento può aumentare la potenza e la velocità riducendo l’insorgere di lesioni. Il momento migliore per fare stretching è quando i muscoli sono caldi e flessibili. Quindi è preferibile eseguirlo dopo l’allenamento.

Per aiutare i muscoli sia a prepararsi allo sforzo che a raffreddarsi dopo il workout esistono anche dei prodotti naturali spalmabili da abbinare alla fase di stretching prima o dopo. Si tratta delle nostre creme Efestoleum e Triton.

Creme e oli naturali per i muscoli in fase di stretching

Efestoleum è un olio riscaldante che prepara il muscolo allo sforzo rendendolo molto più reattivo per un ottimo workout. Efestoleum è del tutto privo di canfora, peperoncino o alcol. Prepara il muscolo riscaldandolo senza sostante irritanti ma solo con ingredienti naturali: Salicilato di metile (estratto vegetale di Betulla oppure Gaultheria procumbens) e olio di mandorle dolci. L’azione di Efestoleum olio riscaldante riattiva la microcircolazione tramite il massaggio localizzato. Può essere applicato prima del workout o altre attività sportive intense.

Triton è un balsamo naturale con azione defaticante dopo l’allenamento e lenitiva per le infiammazioni muscolari. Allieva subito la sensazione di pesantezza e lascia una gradevole sensazione di freschezza sulla pelle. È composto solo da ingredienti naturali quali: Glucosamina per l’idratazione e la salute generale del muscolo più un mix di oli essenziali ed estratti vegetali alla: betulla, limone, eucalipto, menta, cipresso, lavanda, artiglio del diavolo, arnica montana e anche mentolo per la freschezza. Il prodotto può essere usato sia dopo l’allenamento, sia dopo altre attività quotidiane che possono stressare i muscoli al lavoro. Ad es. può essere usato da commessi e camerieri per l’affaticamento alle gambe dopo un turno.