Secondo studi e ricerche le proprietà dell'argilla non sono da ricercare in un'unica motivazione o fattore, bensì nell’interazione tra le sue varie componenti. La componente principale dell’argilla è il silicato di alluminio, accompagnato da altri minerali che danno vita a diverse colorazioni dell’argilla. Le principali sono argilla verde e l'argilla bianca, usate in medicina e cosmetica.

Tra le sue varie proprietà terapeutiche si ricorda la funzione antisettica, antitossica, battericida, cicatrizzante, ma soprattutto assorbente ed energizzante.

Il potere assorbente dell’argilla, dovuto alla sua costituzione micro-molecolare, varia dal 20% al 50% del suo peso e le permette di attirare sia liquidi che tossine. Con l’applicazione dell’argilla si innesca un meccanismo di osmosi tale per cui le tossine presenti nel liquido cellulare vengono assorbite dall’impacco argilloso, il quale cede invece i suoi ioni minerali benefici, compiendo un ricambio completo a livello cellulare e assicurando immediate sensazioni di beneficio.

Per quanto riguarda la funzione energizzante, l’argilla ha un potere riequilibratore delle cellule, grazie agli oligoelementi contenuti naturalmente nell’argilla.

Argea Kiron è un prodotto a base di argilla bianca e argilla verde ventilata e micronizzata e arricchita con 12 oli essenziali ed estratti naturali concentrati.
La scelta è ricaduta sull’argilla bianca e l'argilla verde proprio per il suo elevato grado di scambio ionico, ovvero la sua grande capacità di interscambio con le cellule, fondamentale per eliminare le tossine e re-mineralizzare le stesse cellule.

L’argilla ventilata è un’argilla particolarmente fine selezionata grazie ad un getto di aria compressa che separa le particelle più piccole dalla polvere (da qui il nome di argilla ventilata). Ovviamente più l'argilla è fine maggiori sono le sue proprietà benefiche e curative.

Alle proprietà dell'argilla bianca e verde, Argea Kiron associa l'attività specifica di oli essenziali ed estratti naturali, che sfruttando le capacità di scambio ionico dell’argilla penetrano nei tessuti massimizzando la loro efficacia.

Grazie alla presenza dell'Arnica Montana si ha un’azione anti-infiammatoria naturale che permette di lenire le zone infiammate e doloranti; i fitoestratti di Edera, Fucus ed Escina hanno il compito di tonificare il microcircolo svolgendo un’azione drenante, mentre i vari oli essenziali puri di Limone, Menta, Cipresso, Chiodi di garofano, Lavanda, Salvia e Timo, vanno ad agire sia sull’accumulo di tossine nelle zone coinvolte, sia a livello antireumatico e antiinfiammatorio. Infine la Vitamina E svolge un’azione emolliente e nutritiva per la pelle.

Quando usare Argea Kiron

Argea è particolarmente consigliata per un rapido recupero da traumi alle articolazioni (distorsioni), in caso di ematomi e versamenti (traumi muscolari, contusioni, lividi), per lenire infiammazione tendinee (epicondilite, fascite plantare, etc.), per favorire un recupero più rapido della muscolatura affaticata (per smaltire tossine ed acido lattico), in caso di artrosi (per ridurre il dolore e migliorare la mobilità).

Modalità d’uso

Applicare uno strato di 1-2 mm di prodotto sulla zona interessata e coprire con una pellicola trasparente, lasciare agire per almeno 2-3 ore, dopodichè sciacquare via il prodotto dalla zona interessata con acqua. Per ottenere la massima efficacia lasciare agire per tutta la notte. Ripetere le applicazioni per più giorni consecutivi fino ad un significativo miglioramento.
In caso di trauma in acuto l'impacco di Argea può essere combinato con applicazione di ghiaccio a intermittenza. 
Argea Kiron è un prodotto già pronto all’uso, che non necessita né di essere diluito in acqua né mescolato.

La storia dell’utilizzo terapeutico dell’argilla risale agli inizi della civiltà umana, seguendo istintivamente il comportamento degli animali.
Nell'antico Egitto i medici dei faraoni facevano largo uso dell'ocra gialla, che è una terra argillosa contenente ossido di ferro, per curare ogni tipo di malattia, ferite, lesioni; inoltre venivano usate dagli imbalsamatori come disinfettante nei processi di mummificazione.

Greci e Romani la utilizzavano per curare diversi tipi di malattie; da Plinio il Vecchio che ne elogia i poteri nella sua opera Storia Naturale, a Dioscoride che ne elenca e descrive poteri e proprietà. Grande fortuna ebbero soprattutto le polveri argillose estratte presso Lemno, isola dell’arcipelago greco, capaci di assumere un valore a volte superiore anche a quello dell’oro.
La fortuna dell’argilla proseguì nel Medio Evo ove era considerata il miglior antibatterico del tempo, arrivando sino ai tempi di Marco Polo, grande estimatore dei benefici di questo rimedio naturale.

Con l’avvento della medicina moderna e della chimica, l’argilla fu messa da parte per fare spazio ad altre cure. La sua riscoperta si deve principalmente all’abate Sebastian Kneipp, inventore tra l’altro del sistema curativo idroterapico omonimo, il quale sosteneva che “per molti disturbi non vi è medicina che agisca con altrettanta efficacia e facilità dell’argilla”.
In epoca moderna altri studiosi cercarono di far riscoprire i benefici dell’argilla come Louis Kuhne e Adolf Just, il prof. Julius Strumpf dell'università di Berlino ed il pastore Felke, soprannominato il "pastore d'argilla", i quali però furono spesso vittime di scherno da parte dell'ortodossia medica.

In epoca recente le proprietà dell’argilla sono tornate in auge, e l’argilla ha iniziato a prendere sempre più piede nell’industria cosmetica e del benessere. Nel 1928 il prof. Laborde dà nuovo lustro all’argilla decantandone le proprietà curative, grazie anche allo studio sulla capacità di ri-equilibrio cellulare delle polveri argillose.